tradimenti
E' UN MONDO DIFFICILE (CAP 4 )
07.10.2025 |
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"Io le rispondo:" Lavinia; quale parte, ti devo spiegare?"
Lavinia mi fissa, senza dirmi nulla..."
Io le rispondo:" Greta; ma non dobbiamo andare a mangiare una pizza?"Greta mi risponde:"Giuseppe; ti ho detto una balla!"
Io le domando:" E perche'?"
Greta mi spiega:" Perche' i miei amici non sono i nostri autisti; dunque ho fatto in modo, di farti accelerare!"
Io rimango totalmente spiazzato.
Non mi aspettavo una mossa simile.
Greta continua:" Non mi va di andare in treno, Giuseppe. C'e' troppa brutta gente. Senti anche te, di quante ragazze vengono molestate, violentate e derubate! "
Io le rispondo:" Capisco!"
Greta mi chiede:" Ti sei offeso?"
Uno dei tre interviene:" Greta; voleva provarci con te. Voleva fare lingua in bocca, sui divanetti della carrozza!"
I tre ragazzi si mettono a ridere.
Greta mi guarda.
Io, totalmente deluso dal comportamento di Greta, dico:"Andiamo pure in macchina!"
Greta replica:" Giuseppe; non ti preoccupare! Quando questa storia sara' finita!"
Io la blocco:" Greta; non c'e' bisogno, che aggiungi altro!"
Mi avvicino al lato del guidatore.
Greta mi chiede:" Giuseppe; vieni dietro con me ed uno dei ragazzi?"
Io le rispondo:" No, preferisco stare davanti; se non vuoi starci tu!"
Greta alza la voce:" GIUSEPPE; PERO' ORA NON FARLA LUNGA! TI HO DETTO UNA PICCOLA BUGIA! NON FARE UNA TRAGEDIA!"
Io le rispondo:" Non sto facendo una tragedia. Va tutto bene!"
Greta mi guarda, rimanendo in silenzio.
Ecco sta nuovamente utilizzando la tattica di prima.
Ma ora conosco gia', come si muove.
Quindi la guardo, senza dire nulla.
Uno dei ragazzi dice:" Greta; andiamo?"
Lei gli risponde:" Aspetta", continuando a fissarmi.
Io rimango sempre in silenzio.
Devo resistere.
Se non mi ribello ai capricci di Greta; per me e' finita.
Che poi io voglio solamente aiutarla.
Dovremmo essere alleati.
Eppure lei continua a tenere un atteggiamento diffidente, nei miei confronti.
Per non dire peggio.
Greta si avvicina a me, rimanendo ad una decina di centimetri da me.
Greta continua a fissarmi.
Io le chiedo:" cosa c'e'?"
Uno dei tre interviene:" Sicuramente non ti vuole baciare!"
I tre si mettono nuovamente a ridere.
Greta rimane a fissarmi, con aria seria.
Io aggiungo:" Va tutto bene, Greta; te lo assicuro!"
Greta mi dice:" Giuseppe; ora mi lasci parlare, senza interrompermi; chiaro?"
Io le rispondo:" Ok!"
Greta mi dice:" Giuseppe; quando risolviamo questa cosa; manterro', cosa ti ho promesso!"
Io le rispondo:" Ora possiamo andare?"
Greta obietta:" Giuseppe; non mi hai risposto!"
Io le dico semplicemente:" Greta; sono concentrato, sul risolvere questa cosa. Quando l'avremo finita, saro' piu' libero dai pensieri"
Greta continua a fissarmi per circa un minuto, senza dirmi nulla.
Rimane sempre a dieci centimetri, da me.
Alla fine, Greta si arrende e mi dice:" Ok!"
Io apro la portiera e salgo davanti.
Greta sale dietro, in mezzo a Lucio e Ricky.
Jonny, il guidatore, parte.
E cosi' inizia il nostro viaggio verso Torino.
Jonny mi dice:" Giuseppe; prima ti abbiamo insultato; perche' non sapevamo, che tu fossi con Greta. Tu eri dietro di lei; e pensavamo che fossi un maniaco, che stava guardando il culo di Greta!"
Io gli rispondo:" Infatti e' cosi'! Stavo ammirando il culo di Greta!"
Jonny inchioda la macchina:" Cosa?"
Greta e i suoi due amici mi fissano.
Jonny mi dice:" Scusa Giuseppe; forse ho sentito male!"
Io ripeto:" Stavo guardando il culo di Greta. Voi non glielo guardate mai?"
Greta e i due dietro, guardano Jonny.
Greta interviene:" Giuseppe ha voluto fare una battuta. Voi l' avete offeso, e lui vi ha stuzzicati!"
Io obietto:" No, non e' assolutamente vero! In passato, ho fatto delle foto e dei video al culo di Greta. Ovviamente di nascosto. L'ho pedinata, fotografata e filmata!"
Greta mi guarda, incredula.
Jonny chiede a Greta:" Tu lo sapevi?"
Greta gli risponde:" Ti giuro di no. Non mi sono mai accorta di nulla!"
Jonny mi chiede:" Giuseppe; posso vedere queste foto e questi video?"
Io replico:" Se paghi, si!"
Greta mi domanda:" come? in che senso, se paga?"
Io le spiego:" Se un fotografo fa una foto ad una montagna, od un video ad un tramonto; te lo regala? oppure si fa pagare?"
Greta mi chiede:" Giuseppe; posso vedere il tuo cellulare?"
Io glielo consegno.
Greta entra nell'archivio e trova una cartella, con scritto " Greta"
Greta la apre e trova le foto ed i video.
Io le dico:" Per fortuna, metti sempre giubbotti corti; cosi' il tuo culo rimane sempre in bella vista!"
Jonny le chiede:" Mi passi quel cellulare? Voglio vedere quelle foto e quei video"
Greta scuote la testa:" meglio di no!"
Jonny mi guarda malissimo.
Greta continua:" Jonny; calma, per favore!"
Io intervengo:" Scusatemi, ma ora mi viene un dubbio. Jonny; tu sei il ragazzo di Greta?"
INTANTO
Bruno replica:" Lavinia; ma Roberto viene a scuola, a piedi. E poi ha una macchina scassata !"
Lavinia mi guarda :" ah, sei a piedi ?"
Io non le rispondo.
Io non le ho chiesto proprio niente.
Non capisco il motivo di questo teatrino.
Bruno insiste :" Lavinia; ti accompagno io. Così ascoltiamo anche un po' di musica!"
Lavinia mi guarda.
Io resto in silenzio.
Bruno mi chiede:" Roberto; tanto sei d'accordo anche tu, giusto?"
Io gli rispondo:" si, Bruno. Anche perché domani, Lavinia chiederà alla professoressa, di cambiare banco!"
Lavinia spalanca gli occhi, per lo stupore; sentendo la mia frase.
Bruno mi da una pacca sulla spalla :" Roberto; non devi prendertela. Sei già stato fin troppo bravo. Ti sei comunque mosso ottimamente, con Lavinia. Sono fiero di te !"
Io gli rispondo:" grazie !"
Lavinia dice:" allora va bene , Bruno; accompagnami pure a casa !"
Bruno fa il gesto del pugno , in segno di vittoria.
Lavinia mi guarda:" Allora ciao, Roberto!"
Io le rispondo:" Ciao, Lavinia!"
Bruno mi dice:" Roberto; portare a casa, una come Lavinia; e' solamente una grana. Fidati; non sei in grado. Non hai l'esperienza."
Lavinia interviene:" Concordo con te; Bruno! Roberto e' troppo immaturo ed infantile!"
Io sorrido:" Avete ragione! Scusatemi!"
Bruno mi da una pacca sulla spalla; Lavinia rimane a guardarmi, seria.
Bruno le dice:" Dai, andiamo! Cosi' sali su una macchina, come si deve!"
Lavinia gli sorride:" Ok!"
Bruno e Lavinia vanno verso il parcheggio.
Io mi dirigo verso casa.
È stato bello; ma è giusto, che sia finita così.
Io non posso competere con Bruno.
E, una come Lavinia, non guarda sicuramente uno come me.
Si, anche io la sposerei subito.
Solamente che io non sono Bruno.
Non posso offrirmi, di accompagnarla a casa.
Ho un'auto scassata, usata.
Lui ha un suv super accessoriato.
Lo schermo del suo navigatore, è quasi più grande del televisore della mia camera.
I suoi cerchi in lega valgono quanto la mia macchina.
Mi viene nuovamente da piangere.
Ma devo resistere .
Non voglio che i miei genitori, mi vedano piangere.
Non voglio dar loro problemi.
Improvvisamente sento una forte musica.
Il suono aumenta sempre di più, finché non si stabilizza.
Sono Bruno e Lavinia, che si sono affiancati, con il suv.
Bruno mi dice:" Roberto; alle cinque ai giardini; ok?"
Io gli rispondo:" ok !"
Lavinia mi guarda, senza dire nulla.
Bruno si mette a fare dei gesti con la mano , seguendo il ritmo della canzone , e ripetendo le parole.
Poi dice:" Lavinia; canta con me!"
Lavinia si mette a ridere e , dopo trenta secondi, inizia a dire qualche parola, timidamente.
Dopo circa un minuto, Lavinia si lascia andare, e anche lei si mette a cantare, a voce alta.
Bruno schiaccia il pedale e riparte.
Non mi salutano neppure.
Ma, in fondo, cosa mi importa?
Cioè si, mi importa .
Ma non posso certamente competere con uno , che è bello e ricco.
Arrivo a casa.
Cerco di mascherare la mia tristezza con un sorriso e, a tavola, parlo in continuazione.
Mi invento delle cose ,per far sentire orgogliosi i miei genitori.
Finito di mangiare, per far sembrare che vada tutto bene ; aiuto mia mamma, a sparecchiare.
E poi resto a chiacchierare con mio padre, prima che vada al lavoro.
Finalmente poi posso andare in camera mia.
Entro su whatsapp.
Lavinia è entrata nel gruppo della classe.
Leggo la chat di gruppo.
Per semplificare, vi metto i nomi dei miei compagni e delle mie compagne.
Un'altra volta vi parlerò di loro.
Bruno:" Benvenuta!"
Lavinia :" Grazie!"
Anna:" adesso sei una di noi!"
Antonella:" e per sempre !"
Dario :" Lavinia; ma oggi esci con noi?"
Bruno:" si, viene! Viene con Antonella e Anna!"
Valeria :" io mi trovo ai giardini!"
Angelo:" Lavinia; bella la macchina di Bruno, vero?"
Lavinia:" si, bellissima!"
Guglielmo:" il capo è sempre il capo!"
Luca:" siamo la classe più bella del mondo!"
Gianluca:" uno per uno, uno per tutti!"
Anna :" tutte per uno, tutte non per tutti !"
Lavinia mette le faccine ridenti.
Bruno mette le emotion delle braccia forzute.
Poi Bruno risponde alle faccine ridenti di Lavinia, con la faccia gialla, che abbraccia il cuore.
Lavinia risponde con la faccia gialla, che arrossisce.
Basta, non resisto più.
È un supplizio.
Spengo il cellulare.
Tanto non vado ai giardini.
Per un po', non usciro' neppure più.
Il giorno dopo, arrivo a scuola molto presto.
Voglio farmi trovare già in classe.
Non voglio farmi trovare davanti l' ingresso.
Mi guarderebbero, come uno sfigato.
Ma, in fondo, avrebbero ragione.
Perché io sono uno sfigato.
E di quelli belli forti.
Entro nella scuola, con il corridoio praticamente deserto.
Appena arrivo in classe, scopro di non essere il primo.
C'e' gia' Lavinia:" Ciao Roberto; ti stavo aspettando. Mi devi spiegare quella parte, che non ho capito; ricordi?"
Io le rispondo:" Ah si, giusto!"
Mi siedo accanto a Lavinia.
Tiro fuori il mio libro, il mio quaderno, la penna, la matita, la gomma.
Improvvisamente Lavinia avvicina la sedia alla mia; e anche lei, con il viso, si avvicina a me.
Io sono in forte imbarazzo.
Faccio finta di niente:" Lavinia; mi ricordi la parte, che ti devo spiegare?"
Lavinia, con una mano, gira il mio viso, verso di lei:" Roberto; quando mi parli, guardami in faccia!"
Le nostre bocche sono molto vicine.
Sento il respiro di Lavinia.
Gli occhi di Lavinia sono puntati sui miei.
Con il viso, mi allontano da Lavinia.
Lei mi guarda, sorpresa.
Io le rispondo:" Lavinia; quale parte, ti devo spiegare?"
Lavinia mi fissa, senza dirmi nulla.
Improvvisamente, entrano tutti i nostri compagni.
Per ultimo, entra Bruno, che rimane di sasso:" Lavinia; ma cosa ci fai qui?"
Lei gli risponde:" Ciao Bruno; mi ero accordata con Roberto, di vederci prima; affinche' mi spiegasse una parte, che non avevo capito!"
Bruno mi squadra:" Roberto; perche' non mi hai avvisato di questa cosa?"
Io gli rispondo:" Pensavo che te lo avrebbe detto , Lavinia!"
Bruno mi fulmina con lo sguardo:" No, non mi ha detto niente. Si e' dimentcata, di dirmi una cosa tanto stupida. E, proprio perche' e' una cosa tanto stupida; la prossima volta avvisami!"
Io gli rispondo:" Sara' fatto. Scusami!"
Bruno mi chiede:" Roberto; perche' non sei venuto ieri ?"
Io gli rispondo:" ho accompagnato mia mamma a fare la spesa, e abbiamo finito tardi !"
Lui mi sgrida:" beh, la prossima volta, avvisa!"
Bruno si allontana.
Io torno a guardare la lavagna, aspettando la professoressa.
Non devo guardare Lavinia, o mi faro' solamente del male.
Ma Lavinia si accorge del mio disagio e mi dice:" è inutile, che fingi. So che sei molto arrabbiato, e che ti sei offeso!"
Io resto ancora in silenzio.
Non devo guardarla.
La professoressa entra.
Ci saluta e noi la salutiamo.
La professoressa esordisce :" Lavinia; ho sentito, che vuoi cambiare banco!"
Io resto impassibile, guardando la professoressa.
Lavinia le risponde:" chi glielo ha detto, le ha detto una cosa non veritiera!"
Istintivamente mi giro a guardarla.
Anche lei si gira a guardarmi.
Io torno subito a guardare la professoressa.
La professoressa dice:" avrò capito male, allora. Iniziamo la lezione!"
Lavinia appoggia una mano al mio braccio:" contento, Roberto?"
Io continuo a non risponderle.
Devo rimanere indifferente.
Ma lei si avvicina e mi sussurra nell' orecchio:" tu sei molto arrabbiato con me, e ti sei offeso; giusto?"
Mi ripete le stesse parole di prima.
Io non la guardo.
Ma mi accorgo, che la professoressa mi sta guardando.
Ha uno sguardo perplesso.
Mi giro.
Tutta la classe mi sta osservando.
Bruno ha una matita in mano, e la spezza in due.
Per un attimo, guardo Lavinia.
Oggi ha una felpa bianca, che mette sempre ben in evidenza le sue tette.
Ha dei jeans blu scuri, attillati.
E delle sneakers bianche.
I jeans arrivano poco sopra la scarpa,
Deve avere dei fantasmini, perche' le sue caviglie rimangono scoperte.
Ha due caviglie bellissime.
Devo tornare a guardare davanti, ma non ci riesco.
" Roberto; però non puoi fissare Lavinia, in quel modo !" , mi ripete la professoressa.
Io non riesco a togliere lo sguardo da Lavinia.
La professoressa si avvicina a me:" Roberto; ci sei? Mi senti ?"
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